Prosegue in questo numero il servizio sulla raccolta differenziata in Sabina iniziato il mese scorso con le interviste a Giancarlo Felici, Assessore alle Attività Produttive della Provincia di Rieti e a Fabio Refrigeri, Sindaco di Poggio Mirteto.
E’ ora la volta diVincenzo Mazzeo, Sindaco di Fara Sabina.
Differenziamoci: la raccolta differenziata in Sabina
Circa 10.000 kg. di scarti tra carta, plastica e vetro conferiti ogni mese dai cittadini di Fara in Sabina sono il primo risultato del progetto sperimentale di raccolta differenziata “su strada” avviato nel corso del 2010 dal Comune.
Infatti, dalla primavera di quest’anno, con un calendario settimanale prestabilito, appositi mezzi elettrici sostano negli undici nuclei abitativi in cui si articola il territorio comunale, consentendo agli abitanti di conferire al personale addetto carta, vetro e plastica ottenendone la pesatura su di una bilancia elettronica. Ogni nucleo familiare è stato poi dotato di una tessera, l’Ecocard, che permette di identificare il cittadino e registrare il peso dei vari materiali consegnati. L’idea – o meglio la promessa – è che, una volta andato a regime il sistema, i cittadini si vedranno ridurre l’imposta comunale sulla nettezza urbana in misura proporzionale a quanto ciascuno ha contribuito alla raccolta differenziata. Il progetto, finanziato dalla Regione Lazio nella sua fase sperimentale, ha una innegabile originalità: ne abbiamo così parlato c
Sindaco, lei sta sviluppando un’idea originale e interessante, come è nata ?onVincenzo Mazzeo, Sindaco di Fara Sabina.
Credo sia necessario partire dicendo l’intero ambito della raccolta differenziata è regolato da Direttive europee che le leggi nazionali e regionali ariticolano a loro volta ponendo poi ai Comuni specifici obiettivi di risultato in termini, ad esempio, di percentuali di differenziazione da conseguire. In questo ambito, poi, vengono sviluppati appositi piani di
“bacino”, nel nostro caso per l’intera provincia di Rieti, e da lì si parte per l’attuazione: la Provincia deve provvedere il sistema impiantistico generale per lo smaltimento dei rifiuti e i Comuni devono provvedere a gestire il proprio territorio. In realtà, il progetto sperimentale di cui parliamo oggi è l’ultima tappa di un percorso che parte da più lontano. Infatti abbiamo iniziato con l’occuparci dei rifiuti prodotti dalle aziende e dai negozi chiedendo loro di operare con attenzione il conferimento differenziato di carta, cartone e vetro e debbo dire che la risposta è stata ottima. Poi abbiamo puntato a gestire i cosiddetti rifiuti ingombranti: settimanalmente, posizioniamo dei container nelle varie frazioni dove durante i fine settimana è possibile gettare questo tipo di rifiuti. In pratica, ci siamo portati a casa due primi risultati di risparmio: il contributo da parte del Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI) per la raccolta differenziata ed una riduzione dei costi per le bonifiche che l’abbandono casuale dei rifiuti ingombranti rendeva necessario.
Così è arrivato il momento della raccolta domestica ?
Esattamente, ed è partito il progetto Ecocard il cui risultato non sta solo nel dato quantitativo, assolutamente lusinghiero, né solo nel fatto che otteniamo un rifiuto molto meglio differenziato di quanto non avvenga con l’uso della campane e quindi con costi di smaltimento minori ma anche, anzi soprattutto, il successo sta nel fatto che tutti noi ci sensibilizziamo progressivamente a questo tema e applichiamo pratiche di raccolta sempre migliori. Mi creda: l’unico modo per raggiungere traguardi importanti nella raccolta differenziata è che ciascun cittadino faccia a casa sua la sua parte di lavoro. Non ci sono scorciatoie: la raccolta differenziata si fa in casa di ciascuno di noi.
Mi lasci dire che trovo anche importante il messaggio che viene dall’impiego di auto elettriche per la raccolta..
Sono d’accordo. E’ proprio una questione di messaggio. Un messaggio di attenzione all’ambiente che mi auguro sia compreso e fatto proprio da ciascuno. Poi, riguardo alle auto elettriche, c’è un altro fatto positivo: al termine del progetto sperimentale, nel maggio 2011, entreranno a far parte del parco mezzi del comune e quindi continueremo a vederle sulle nostre strade.
Immagino che la fine della sperimentazione non significherà la fine dalla raccolta differenziata…
No, evidentemente. Stiamo già lavorando alla preparazione del bando di gara per l’affidamento dei servizi di nettezza urbana comunali ad un operatore specializzato. Il bando avrà una forte focalizzazione sul tema della raccolta differenziata e sul decoro ambientale, soprattutto tenendo presente le esigenze dei piccoli centri in cui è articolato il nostro territorio.
Mi auguro che il concetto di decoro ambientale comprenderà la sostituzione nei centri storici degli attuali antiestetici cassonetti con qualcosa di più consono ai nostri borghi …
Si, lo comprenderà senz’altro e non dovrà aspettare moltissimo perché l’obiettivo dell’amministrazione è quello di far partire il nuovo servizio dal gennaio dell’anno prossimo. Mi lasci anche dire che ci attendiamo molto da colui che prenderà in mano il processo di raccolta e gestione dei rifiuti: vogliamo un livello di qualità superiore all’attuale, cosa che richiederà investimenti e personale in numero adeguato, ma contemporaneamente una riduzione del costo di conferimento in discarica e quindi del costo sopportato dal Comune per lo smaltimento dei rifiuti e, conseguentemente, delle imposte dovute dai cittadini.
Non vorrà però terminare l’intervista senza rivelare il segreto di quale sarà l’entità dello sconto sulle imposte riservato a coloro che si impegneranno nella raccolta differenziata e che il progetto Ecocard prometteva già dal suo lancio …
Mi deve dare ancora un po’ di tempo. Lo sconto infatti dipenderà da quanto saremo in grado di ridurre il costo del conferimento in discarica e da quale sarà l’entità del contributo CONAI che otterremo, quindi è ancora presto per dirlo ma ogni promessa è debito. Se mi permette, invece, vorrei dire una cosa io approfittando di questa intervista: mi lasci terminare con un ringraziamento sincero sia agli operatori economici che ai cittadini che stanno facendo con grande impegno la loro parte in questa iniziativa di raccolta differenziata e senza la cui convinta collaborazione non sarebbe possibile fare nulla di tutto questo.



