Da dieci secoli arroccata sul crinale che divide l’Abbazia di Farfa dalla Valle del Tevere e dal suo Monte Soratte, Montopoli vive del colloquio costante tra questi tre simboli della Sabina.
Infatti, proprio su questa magnifica terrazza che domina da un lato l’Abbazia e dall’altro il Fiume, l’Abate Ugo I, intorno al mille, costruì una torre di guardia per consentire ai frati di accorgersi di quei pericoli che la posizione di fondovalle dell’Abbazia non permetteva loro di avvistare. Si trattava del nucleo primigenio, tutt’ora in loco, intorno al quale si sviluppò il borgo,
L’Abate aveva ovviamente scelto bene: infatti, dal Belvedere di Montopoli si possono osservare più di quaranta località, come riporta Don Carmelo Cristiano ne “I Territori di Montopoli di Sabina e Bocchignano”, il testo da leggere per conoscere la storia di questi luoghi.
Montopoli in Sabina: la storia
A metà del X secolo, sempre ad opera degli Abati di Farfa, intorno alla torre sorse il castello sia con la costruzione di mura che sfruttando le “rupi” che cingevano una parte dell’area. Così, fino al 1119, Montopoli fu trai castellinell’orbita di
Farfa. Poi, in un momento di crisi del potere politico dell’Abbazia, il borgo si costituì in libero Comune ed in questo assetto seguitò per oltre un secolo. Intorno al castello sorsero le contrade di Santo Stefano (oggi Via San Bonaventura) e San Michele (oggi Via Pacifica). Il Comune durò fino al 1243 quando i Colonna occuparono Montopoli e Bocchignano imponendo la loro signoria. In quegli anni sorsero il Palazzo della Signoria (Via della Torre) ed il Palazzo del Capitano (Piazza Cacciatori del Tevere). Nel 1345 l’Abbazia di Farfa, riuscì a riprendere Montopoli e la tenne fino al 1477. Fu un periodo fiorente per il borgo anche perché gli stessi Abati spesso risiedevano nel Palazzo della Signoria e tenevano il loro tribunale nella piazza di Campo dei Fiori.
A partire dal 1477 – grazie all’allora Abate di Farfa Cosimo Orsini – la cittadina entra nell’orbita di questa famiglia e, con essa, nel Rinascimento. Gli Orsini vi costruirono i loro tre palazzi che occupano l’area tra Via Orsini ed il Palazzo Comunale ed il borgo assunse la sua attuale conformazione con l’edificazione anche dell’area dell’attuale Piazza del Municipio.
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Dagli Orsini ai Farnese
Il 1589 segna il passaggio di Montopoli Sabina dagli Orsini a signori più vicini a Papa Sisto V. Infatti, il Cardinale Farnese, Commendatario di Farfa, ne affida il governo al capitano di ventura fiorentino Angelo Felici. La famiglia Felici, a cui si deve nel 1631 la chiesa di Santa Maria degli Angeli, rinunciò ai suoi poteri agli inizi del ‘700 ma ormai Montopoli, come tutta la Sabina, era entrata nell’ “era moderna”.
Dunque, questo antico borgo, ricco di storia, merita certamente una visita, magari in congiunzione con l’Abbazia di Farfa per ammirarla dall’alto. Da non dimenticare che per la festa del Santo Patrono, San Michele Arcangelo, Montopoli organizza una nutrita serie di manifestazioni che occupano la seconda metà di settembre.









