Nerola, raccolta sul primo bastione che chiude la pianura del Tevere, domina con il suo splendido castello la Via Salaria che a da lì inizi la sua salita verso Rieti. Il borgo deve il suo nome al vocabolo sabino nero o nerio sinonimo di forza, virtù e coraggio e potrebbe essere sorta sulle rovine dell’antica città di Suna.
Nerola: la storia
Con l’obiettivo di sfruttare la favorevole posizione di Nerola per controllare la via consolare e creare una difesa alle incursioni saracene, nel 972 essa fu concessa in feudo a Benedetto Crescenzi perché vi costruisse un castello, il Castrum
Nerulae. Anche il borgo sorto attorno a questo aveva funzione di fortificazione. Infatti le case avevano porte e finestre e rivolte all’interno con il muro esterno in funzione di muro di cinta. I resti della cinta muraria, dotata di torri, sono ancora individuabili tra le case del paese.
Intorno al 1060 e nel 1076 il borgo venne assalito dai Normanni, vassali del papa, nell’ambito delle lotte che vedevano coinvolti papa, imperatore di Germania e famiglie aristocratiche romane. Nel XII secolo, il castello tornò a far parte del patrimonio della Chiesa. Nel 1235 fu concesso agli Orsini il cui potere era cresciuto con l’elezione nel 1191 di Celestino III, primo papa di quella famiglia.
Alla fine del 1400, Cesare Borgia conquistò il Castello di Nerola: questi era figlio naturale di Papa Alessandro VI e, morto il padre, fu privato delle sue proprietà dal successore Giulio II della famiglia Lante Della Rovere. Alla morte di Flavio Orsini, il castello pervenne ai nipoti Lante Della Rovere.
Da costoro passò ai Barberini e quindi, dal 1728, in seguito al matrimonio di Cornelia Barberini con Giulio Cesare Colonna, ai Colonna di Sciarra. Successivamente, il castello appartenne ai Sacchetti e nel 1939 passò ai marchesi Ferrari-Frey.
Vi ebbe sede l’istituzione benefica del'”Ospedale dei Pellegrini” che assisteva quanti transitavano sulla Via Salaria.
Nerola e Garibaldi
Nel 1867 il figlio di Giuseppe Garibaldi, Menotti occupò il castello nel tentativo di conquistare Roma e completare l’unità d’Italia. I garibaldini vi sostennero l’attacco delle milizie pontificie riuscendo a scappare nottetempo. Nella parte più antica di Nerola si può visitare la Chiesa Vecchia, del 1483 fuori dall’abitato, invece, sorge l’antica chiesa di S. Antonio.
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